Vangelo: Gv 21,1-19
Versetto chiave: «Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?» (Gv 21,15)


Introduzione

Il tempo pasquale ci porta ancora una volta sul lago di Tiberiade, là dove tutto era cominciato. I discepoli tornano alla pesca, quasi come se la vita dovesse ricominciare da capo. Eppure è proprio lì, nella quotidianità, che il Risorto si manifesta: non nel tempio, non tra le folle, ma nella fatica di una notte senza risultati.

Meditazione

Il Vangelo ci mostra un dinamismo tipico della vita cristiana: senza Cristo le reti rimangono vuote, con Lui si riempiono di abbondanza. È l’esperienza di ogni apostolo: possiamo lavorare, organizzarci, progettare… ma se non ascoltiamo la voce del Signore, i nostri sforzi rimangono sterili.

Il comando di Gesù è semplice: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». Non si tratta di una grande strategia, ma di fiducia. L’obbedienza al Signore trasforma la nostra vita e il nostro apostolato.

Poi viene il momento più intimo: il dialogo tra Gesù e Pietro. Tre volte il Maestro gli chiede: «Mi ami tu?». Non gli domanda: “Sei forte? Sei capace? Sei coerente?”. Ma solo: “Mi ami?”. Il fondamento della missione non è l’efficienza, ma l’amore personale a Cristo. Da questo amore nasce il mandato: «Pasci le mie pecorelle».

Quante volte anche noi possiamo sentirci come Pietro: deboli, incoerenti, segnati dai nostri tradimenti. Ma il Signore non ci rifiuta: ci ricostruisce, ci affida ancora fiducia. Pietro non viene umiliato, ma rinnovato nella sua identità di pastore.

Applicazione alla vita

  • Sono disposto a fidarmi della Parola di Gesù anche quando tutto sembra inutile?
  • Il mio servizio apostolico nasce da un cuore che ama Cristo, o dalla ricerca di risultati e riconoscimenti?
  • Come Pietro, mi lascio guardare dal Signore con misericordia, per ripartire con umiltà e fiducia?

Preghiera

Signore Gesù, tu mi attendi sulle rive del mio quotidiano.
Tu non ti stanchi delle mie fragilità, ma mi chiedi solo amore.
Rinnova il mio cuore di apostolo, perché ogni mia fatica sia illuminata dalla tua presenza.
Fa’ che sappia pascere le tue pecore con umiltà, ardore e fedeltà, fino a donare la vita per Te.