Vangelo: Lc 24,46-53
Versetto chiave: «Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo» (Lc 24,51).
Introduzione
L’Ascensione non è l’addio di Gesù, ma il compimento della sua missione. Entrando nella gloria del Padre, Egli apre la strada per ciascuno di noi e affida agli Apostoli il mandato missionario.
Meditazione
Gesù sale al cielo benedicendo i suoi discepoli. La sua ultima parola non è un rimprovero, ma una benedizione. La sua assenza fisica non è lontananza, ma nuova presenza attraverso lo Spirito.
Il Vangelo lega intimamente missione e contemplazione: i discepoli ricevono il compito di annunciare la conversione e il perdono, e subito dopo si prostrano in adorazione e tornano a Gerusalemme pieni di gioia. È la dinamica della Chiesa: inviata nel mondo, ma radicata nella lode.
Applicazione alla vita
- Vivo la mia fede con lo sguardo rivolto al cielo, senza dimenticare la missione sulla terra?
- Sono consapevole che la mia vita è chiamata a essere segno del Regno che Cristo ha inaugurato?
- Coltivo una gioia missionaria che nasce dall’adorazione del Signore risorto e glorificato?
Preghiera
Gesù asceso al cielo, apri i miei occhi al mistero della tua gloria.
Fa’ che la mia vita sia radicata nella preghiera e protesa alla missione.
Donami di vivere con il cuore in cielo e i piedi sulla terra, annunciando con gioia il Vangelo della salvezza.