Vangelo: Lc 18,9-14
Versetto chiave: «O Dio, abbi pietà di me peccatore» (Lc 18,13).
Introduzione
Due uomini salgono al tempio a pregare: un fariseo e un pubblicano. Due atteggiamenti opposti davanti a Dio.
Meditazione
Il fariseo prega elencando i propri meriti; il pubblicano si riconosce peccatore e invoca misericordia. Gesù dichiara giustificato il pubblicano: Dio non guarda alle opere esteriori, ma all’umiltà del cuore.
La vera preghiera nasce dal riconoscersi bisognosi di perdono. L’orgoglio ci chiude, l’umiltà ci apre alla grazia.
Applicazione alla vita
- Quale dei due atteggiamenti abita il mio cuore quando prego?
- Mi riconosco bisognoso della misericordia di Dio?
- Sono umile davanti a Lui e agli altri, o cerco di esaltarmi?
Preghiera
O Dio misericordioso, abbi pietà di me peccatore.
Insegnami a pregare con umiltà e verità.
Fa’ che non mi vanti delle mie opere,
ma mi affidi sempre alla tua grazia.